Presentata l’esperienza del Sistema Integrato Culturale del comune dei Monti Dauni e la proposta di mettere in rete i presìdi culturali dell’intera area. Il sindaco, Pasquale Marchese: “Le nuove risorse servano a costruire servizi e progetti capaci di produrre benefici duraturi per l’intero territorio”
Una rete capace di collegare il patrimonio culturale, ambientale e identitario dei 29 Comuni dei Monti Dauni, valorizzando le specificità di ciascun territorio all’interno di una visione comune. È la proposta portata dal Comune di Castelluccio Valmaggiore alla Fiera del Levante di Bari, in occasione della giornata tematica “Aree Interne – La strategia della Puglia per i territori più fragili”, svoltasi il 25 settembre nel Padiglione 152 della Regione Puglia.
L’appuntamento ha rappresentato una tappa importante nella definizione della nuova Strategia regionale per le Aree Interne, nell’ambito del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Il programma interessa 55 Comuni distribuiti tra Alta Murgia, Gargano, Monti Dauni, Sud Salento e Alto Salento e punta a contrastare lo spopolamento attraverso il rafforzamento dei servizi, la creazione di opportunità e la valorizzazione delle risorse locali.
Un ruolo centrale è riservato ai Monti Dauni, area composta da 29 Comuni, alla quale sono destinati 28,8 milioni di euro, la quota più consistente tra quelle assegnate alle cinque aree interne pugliesi.
A rappresentare Castelluccio Valmaggiore, su delega del sindaco Pasquale Marchese, presidente dell’Area Interna Monti Dauni, è stato il direttore del Sistema Museale Valle del Celone, Pasquale Bloise, che ha presentato il Sistema Integrato Culturale di Castelluccio Valmaggiore.
Dal confronto è emersa una prospettiva precisa: partire dalle esperienze già costruite nei singoli territori per creare una rete culturale dell’Area Interna dei Monti Dauni, nella quale musei, biblioteche, beni storici e archeologici, patrimonio naturalistico e attività didattiche possano dialogare all’interno di un progetto condiviso.
Castelluccio Valmaggiore porta in questa prospettiva l’esperienza sviluppata attorno al Museo Valle del Celone, riaperto l’8 settembre scorso dopo un importante intervento di riallestimento e potenziamento tecnologico finanziato dalla Regione Puglia. Proprio Castelluccio aveva ospitato, nella stessa giornata, la prima tappa del tour regionale dedicato alle aree interne.
Il Museo, articolato nelle sezioni archeologica e naturalistica, dispone oggi di videomapping, realtà aumentata e strumenti multimediali, insieme a percorsi progettati per garantire una maggiore accessibilità, con supporti tattili e in Braille, QR code, audioguide e contenuti in Lingua dei Segni Italiana.
Un sistema che non si esaurisce negli spazi museali, ma comprende la Community Library, la Torre Bizantina, l’Osservatorio Naturalistico, il FAP – Fondo Arte del Paesaggio con opere di artisti tra cui Lovaglio, Michilini, Fossa, Milani, Cusmai, Attademo, Pitta, la Casa del Parco e il Bosco Didattico, mettendo in relazione cultura, ambiente, ricerca e formazione.
“La sfida non riguarda un singolo Comune, ma tutti i Monti Dauni – sottolinea il sindaco Pasquale Marchese –. Dobbiamo superare la frammentazione e costruire una visione d’area. Ogni paese possiede un patrimonio e un’identità che devono essere preservati, ma possiamo essere molto più forti se riusciamo a metterli in relazione. Anche le nuove risorse devono servire a costruire servizi e progetti capaci di produrre benefici duraturi per l’intero territorio”.
La cultura rappresenta una delle direttrici di questa strategia. L’obiettivo di Castelluccio è consolidare il proprio sistema culturale come polo permanente di didattica, ricerca e divulgazione, aprendolo sempre di più alle scuole, alle università e ai ricercatori e collegandolo alle opportunità del turismo lento, ambientale e delle radici.
Accanto alla cultura resta centrale il tema delle condizioni economiche necessarie per vivere e fare impresa nelle aree montane.
“Contrastare lo spopolamento – conclude il sindaco Marchese – significa rendere possibile la scelta di restare. Cultura e turismo sono fondamentali, ma devono procedere insieme a lavoro, servizi, mobilità e opportunità economiche. I 28,8 milioni destinati ai Monti Dauni rappresentano una grande occasione: ora dobbiamo trasformarla in una strategia comune”.
Alla giornata della Fiera del Levante hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, l’assessora regionale con delega alle Aree interne Marina Leuzzi, numerosi sindaci dei Monti Dauni, amministratori, rappresentanti istituzionali ed esperti di economia sociale.